L'Ansonica è geneticamente imparentata con l'Inzolia siciliana, ma sull'Isola d'Elba le cose cambiano in modo sostanziale. I suoli granitici dell'isola, l'aria salmastra e la luminosità del Tirreno producono un vino che non assomiglia a nessun bianco toscano della terraferma. Un tempo i vigneti coprivano quasi tutti i versanti dell'Elba; poi arrivò il turismo e la vite cedette spazio alle ville. Oggi rimane meno di quello che c'era, ma chi produce lo fa con grande cura, e i bianchi che escono dall'isola sono tra le sorprese più genuine dell'enologia toscana.
Perché il granito dell'Elba fa tutta la differenza
Il granito filtra i nutrienti alcalini e imprime al vino una sapidità precisa e una freschezza che i suoli sabbiosi o argillosi della costa toscana non riescono a replicare. Le vigne dell'Elba crescono spesso su terrazzamenti ripidi, a volte affacciati direttamente sul mare, con esposizioni che moltiplicano la luce senza aggiungere calore eccessivo. Storicamente, le uve venivano pigiate nei "palmenti", vasche scavate direttamente nella roccia vicino ai vigneti: ancora visibili in alcune zone, sono la prova visibile di quanto fosse radicata la tradizione viticola qui. La DOC Elba esiste dal 1967, e la tipologia Ansonica è stata aggiunta nel 1994. Le versioni solo acciaio sono più dirette e fragranti, pronte subito; quelle con una parte di affinamento in legno sviluppano una complessità che tiene 3-5 anni. Chi vuole confrontare il carattere degli altri bianchi insulari del Tirreno può esplorare il Vermentino di Gallura su Tannico.
Con cosa abbinarlo e quando berlo
L'Elba Ansonica è un bianco da pesce saporito: non le preparazioni delicate, ma quelle con carattere, come il pesce all'acquapazza, i crostacei alla griglia, le seppie in umido, le zuppa di pesce. La nota di mandorla al finale, caratteristica del vitigno su granito, funziona bene anche con i formaggi freschi dell'Elba e con i crostini di fegatini. Si beve freddo, tra 8 e 10°C, entro 2-3 anni dall'annata per le versioni solo acciaio. Tra i produttori: Acquabona, Tenuta La Chiusa e Mola producono le versioni più rappresentative e distribuite fuori dall'isola.